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Industria 5.0, come accedere ai fondi della Nuova Sabatini

Sono state pubblicate sul sito del Mimit le Faq che chiariscono le modalità di richiesta ed elencano i soggetti e le spese ammissibili ai fondi della cosiddetta “Nuova Sabatini”. Dalle indicazioni emerge che le agevolazioni possono essere cumulate senza limiti con il credito d’imposta previsto dal piano Transizione 5.0, mentre il cumulo con i fondi Pnrr è limitato al massimo d’aiuto previsto in sede europea.

I fondi sono finalizzati all’acquisto o acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Ecco alcune delle indicazioni fornite dal Ministero.

Contributi concedibili

Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% per gli investimenti ordinari, 3,575% per gli investimenti 4.0, 3,575% per gli investimenti green, su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali costanti e della durata di 5 anni, di importo, corrispondente al finanziamento.

Spese ammissibili alle agevolazioni

Nei limiti e alle condizioni stabiliti nei regolamenti unionali del settore di riferimento, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi di fabbrica, aventi uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa, strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare localizzate nel territorio nazionale.

Il programma d’investimento deve essere configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento unionale di riferimento e deve essere articolato conformemente alle linee di intervento indicate nel provvedimento di concessione, nel rispetto dei relativi requisiti d’ammissibilità (investimenti in beni strumentali, investimenti 4.0 e/o investimenti green). Non è in ogni caso ammissibile l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

Cumulo con il “Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali”

Il credito di imposta in questione non costituisce un aiuto di Stato, pertanto non trovano applicazioni i limiti in materia di cumulo previsti dalla disciplina Nuova Sabatini, fermo restando quanto previsto dalla normativa, laddove è stabilito che lo stesso “è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, (…), non porti al superamento del costo sostenuto”.

Cumulo con il “Credito d’imposta 5.0”

Anche qui, il credito di imposta in questione non costituisce un aiuto di Stato, pertanto non trovano applicazioni i limiti in materia di cumulo previsti dalla disciplina Nuova Sabatini.

Cumulo con gli interventi previsti all’interno del Pnrr

Il cumulo è possibile nei limiti delle intensità massime previste dal regolamento di esenzione applicabile per settore e fatte salve le specifiche disposizioni normative che regolano le singole misure finanziate all’interno del Pnrr, nonché il rispetto del divieto di doppio finanziamento.

Termine di conclusione dell’investimento

Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, con un’estensione di ulteriori 6 mesi per le iniziative con contratto di finanziamento stipulato dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023. Per data di ultimazione si intende la data di emissione dell’ultimo titolo di spesa o, in caso di leasing, la data dell’ultimo verbale di consegna riferiti al programma di investimento. Tale data non coincide quindi con la data di collaudo, messa in opera, immatricolazione, ecc. del bene agevolato né tantomeno di pagamento della fattura.

Fonte: Veronica Balocco per Corrierecomunicazioni.it

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